La legge sulla registrazione dei brevetti prevede che il brevetto deve essere mantenuto segreto prima del suo deposito. Infatti la pre-divulgazione degli elementi essenziali che consentono di riprodurre un brevetto, lo rende nullo ai sensi del codice della proprietà industriale (art, 46 e 123 cpi). Il quesito a cui si intende dare esaustiva risposta in questo articolo è se la commercializzazione è considerata pre divulgazione e come tale rende nullo un brevetto depositato successivamente.
Cos’è la registrazione del brevetto e perché è importante?
La registrazione del brevetto è una tutela legale, su istanza di parte, che consente a chi ha inventato un prodotto o una tecnologia nuova ed inventiva di avere la concessione dei diritti esclusivi di uso. Questo significa che solo chi detiene il brevetto ha il diritto di produrre, vendere e utilizzare l’invenzione protetta. La registrazione è cruciale per evitare che altre persone o aziende sfruttino la propria idea senza autorizzazione.
Cosa può invalidare la registrazione del brevetto?
Uno degli aspetti che può invalidare un brevetto è la predivulgazione dell’invenzione. Se un’invenzione è stata resa pubblica prima della registrazione del brevetto, non soddisfa più il requisito di novità (art. 46 CPI), che è essenziale per la concessione di un brevetto. La giurisprudenza ha chiarito che la mera possibilità che un soggetto abbia divulgato talune parti della sua invenzione non costituisce anticipazione di un brevetto. Perché si abbia pre divulgazione è necessario:
- che siano divulgati gli elementi essenziali e caratteristici della privativa, in modo da poterla riprodurre, attuando così l’invenzione. (Cass. n. 34537/2019);
- che la divulgazione sia fatta ad un numero indeterminato di persone (Cass. n. 9291/2010).
Cosa ha risposto la giurisprudenza sul quesito se la commercializzazione è predivulgazione?
Recentemente la Cassazione con ordinanza n. 976 del 15 gennaio 2025, si è occupata di un caso in cui una società nel settore della gioielleria ha contestato la validità di un brevetto relativo alla fabbricazione di braccialetti tipo da “tennis”, che rivendicavano un tipo particolare di ammagliamento. La controversia è nata dalla predivulgazione della tecnica brevettata, che era stata diffusa prima del deposito del brevetto, da un concorrente mediante commercializzazione. Il concorrente aveva condiviso con terzi disegni e descrizioni dettagliate, consentendo loro di produrre e commercializzare i braccialetti con la stessa tecnica.
E’ nulla la registrazione di un brevetto precedentemente commercializzato?
La risposta del Tribunale
Il Tribunale di Torino, sezione imprese, con sentenza n. 1470/2022, pubblicata il 5 aprile 2022 ha dichiarato nullo il brevetto, ritenendo che la tecnica fosse già nota al pubblico prima della registrazione del brevetto, grazie alla divulgazione fatta dal concorrente. Le dichiarazioni testimoniali a detta del Tribunale hanno dimostrato che la tecnica era stata utilizzata e commercializzata, compromettendo il requisito della novità, in quanto il concorrente aveva divulgato a terzi produttorie commercianti i disegni tecnici e la tecnica della sua invenzione.
La risposta della Corte d’Appello
La Corte di Appello con sentenza n. 831/2023, ha confermato tale decisione, affermando che la predivulgazione ha invalidato la registrazione del brevetto, in quanto il bracciale era stato venduto a un numero indeterminato di persone alle quali poteva essere comunicato dai venditori la tecnica di ammagliamento del bracciale.
La risposta della Cassazione
Infine la Corte di Cassazione con ord. n. 975 del 2025 ha confermato queste due precedenti sentenze affermando che: lo stato della tecnica già conoscesse, alla data di deposito della domanda di brevetto, il metodo di ammagliamento in contestazione dei braccialetti tipo «tennis», per effetto dei disegni e delle descrizioni dettagliati e articolati forniti dal concorrente a terzi testimoni, che avevano consentito loro la produzione e commercializzazione dei braccialetti in questione, con relativa anticipazione del brevetto.
Cosa significa la tempestività per chi vuole registrare un brevetto?
Se si ha un’invenzione che si vuole proteggere, è essenziale che il deposito del brevetto avvenga senza che l’invenzione sia stata divulgata prima. La divulgazione pubblica, anche tramite la commercializzazione con terzi, può compromettere la novità dell’invenzione, invalidando il brevetto. Pertanto, è fondamentale non utilizzare o condividere la propria invenzione prima aver depositato la domanda di brevetto. Solo in questo modo si può disporre di un’invenzione valida che possa impedire a terzi di copiarla e al titolare di citarli per contraffazione
Qual è il ruolo delle testimonianze in un contenzioso sulla registrazione dei brevetti?
Nel contenzioso legale relativo ai brevetti, le testimonianze possono essere cruciali per provare la predivulgazione. Nel caso specifico, la Corte ha accertato che il concorrente aveva fornito a terzi disegni e descrizioni che avevano permesso loro di produrre e vendere braccialetti con la stessa tecnica brevettata. Questi elementi sono stati sufficienti per dichiarare la nullità del brevetto.
Come ci si può cautelare dalla nullità quando si registra un brevetto?
La tempistica della registrazione del brevetto è fondamentale. Qualora un’invenzione venga resa pubblica prima della registrazione, il brevetto potrebbe essere invalidato per mancanza di novità. È quindi essenziale che le informazioni sull’invenzione siano protette e riservate fino al momento in cui il brevetto è ufficialmente depositato per la registrazione, per evitare che altre persone o aziende possano sfruttarla senza il consenso dell’inventore. A tal fine è necessario evitare di porre l’invenzione in commercio e poiché spesso è fondamentale compiere atti preparatori, studi di fattibilità che coinvolgono terzi è importante far sottoscrivere loro delle lettere di riservatezza.